Finanziati interventi con 2,4 miliardi del Fondo opere indifferibili

Finanziati interventi con 2,4 miliardi del Fondo opere indifferibili

Per fronteggiare l'eccezionale aumento dei materiali da costruzione negli appalti pubblici, che rende difficoltoso l'avvio delle gare per nuove opere, il c.d. DL Aiuti – decreto-legge 17 maggio 2022 n. 50, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2022, n. 91, ha previsto un meccanismo di adeguamento delle basi di asta. Nello specifico, l'articolo 26, comma 7, del predetto DL n. 50/2022 ha istituito il Fondo per l'avvio delle opere indifferibili, finalizzato a consentire l'avvio entro il 31/12/2022 delle procedure di affidamento previste dai cronoprogrammi degli interventi.

Allo stanziamento iniziale di complessivi 7.500 milioni di euro, sono stati aggiunti ulteriori 1.300 milioni, previsti dall'articolo 34 del DL n. 115/2022, per complessivi 8,8 miliardi di euro dal 2022 al 2027.

Il fondo è iscritto nello stato di previsione del Ministero dell'economia e finanze e la procedura è gestita dal Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, mediante i propri sistemi informativi.

Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 28 luglio 2022, pubblicato in GU n. 213 del 12 settembre 2022, sono state disciplinate le modalità di accesso al Fondo per l'avvio delle opere indifferibili.

Le risorse sono state assegnate alle stazioni appaltanti con il decreto firmato dal Ragioniere Generale dello Stato il 18 novembre 2022, emanato in attuazione dell'articolo 26 comma 7 del decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50 e dell'articolo 6 del DPCM 28 luglio 2022  nonché dell'art. 29 del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 278 del 28 novembre 2022.

Le risorse complessivamente assegnate dal decreto ammontano a 8.074.778.168,50 euro, di cui 5.010.208.037,94 euro destinate a interventi finanziati da risorse PNRR, 679.429.116,27 euro per opere in relazione alle quali sono stati nominati Commissari Straordinari, 453.759.907,93 euro relative a interventi PNC, 1.616.660.978,20 euro preassegnate agli enti locali attuatori di misure PNRR e, infine , 314.720.128,16 euro preassegnate agli enti locali nell'ambito PNC.  L'articolo 29 sopra citato ha infatti esteso la procedura disciplinata dai commi 2 e 3 dell'articolo 7 del DPCM 28 luglio 2022 (c.d. preassegnazione), anche agli interventi del PNC degli enti locali rientranti nei programmi:

  • B.1 - Interventi per le aree del terremoto del 2009 e 2016
  • C.12 - Strategia Nazionale Aree Interne - Miglioramento dell'accessibilità e della sicurezza delle strade
  • C.13 - Sicuro, verde e sociale: riqualificazione dell'edilizia residenziale pubblica
  • D.1 - Piano di investimenti strategici sui siti del patrimonio culturale, edifici e aree naturali

Con il decreto del Ragioniere Generale dello Stato n. 193 del 2022, concernente l'attuazione dell'articolo 10 comma 2 del d.l. n. 176 del 18 novembre 2022, è stata disciplinata la procedura di accesso, da parte delle stazioni appaltanti destinatarie di finanziamenti del PNRR o del PNC, in possesso dei requisiti previsti dalla norma, alle risorse residue disponibili del Fondo per l’avvio delle opere indifferibili di cui all’articolo 26 decreto-legge 17 maggio 2022, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 15 luglio 2022, n. 91. La procedura si è conclusa con la predisposizione del decreto del RGS 28/03/2023 che contiene gli elenchi degli interventi beneficiari, pubblicato sulla GU del 21 aprile 2023.

Sito MEF

Comunicato n. 130